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Scritto da Ivan
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martedì 18 novembre 2008 |
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La rubrica di Progettocorsa: "Così è se mi pare” GTL è un simulatore particolare. Può piacere e può non piacere, non discuterò di questo. Sicuramente è un “signor” simulatore e su questo (almeno) converrete con me. Personalmente gli sono molto affezionato, e quando Progettocorsa ha messo in cantiere un trofeo a lui dedicato ho deciso di interessarmene. Molti di voi certamente posseggono GTL ma non sono praticanti assidui. Le ragioni, probabilmente, vanno ricercate su vari fronti. In primis le vetture. Non si tratta di modelli attuali e portarli in giro sui vari tracciati richiede molta perizia visto che in quegli anni non esistevano tante diavolerie elettroniche che facilitavano la guida. Anche le piste sono rappresentate il più delle volte in configurazione tipica dell’epoca. Non troveremo quindi molte vie di fuga, l’asfalto a volte è sconnesso e i muretti in pietra abbondano, sempre in agguato dietro qualche curva cieca pronti a ricevere paraurti, fanali, parabrezza (…?!) dopo un dritto a ruote inchiodate. E’ il fascino del vintage. E si tratta pur sempre di guida, di guida non meno appagante. 
Il trofeo Ruoteclassiche ’65 è stato ideato dai responsabili di Progettocorsa anche con l’intento di far avvicinare a questo simulatore tutti coloro che ancora sono restii al suo utilizzo. La formula del mini champ è senz’altro molto accattivante; sono previste infatti 5 prove che vedranno sfidarsi i vari piloti suddivisi in due classi di vetture (power e light), sia in gare classiche, nella formula ad inseguimento e in quella del giro secco. Quest’ultima tipologia è stata quella utilizzata per la prima gara in calendario che adesso andrò ad analizzare. |
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Ultimo aggiornamento ( martedì 18 novembre 2008 )
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